venerdì 6 febbraio 2009
martedì 3 febbraio 2009
Talenti in erba
Accendo la tv e tra una notizia peggiore dell’altra, il Tg1 mi sorprende con un servizio su un giovanissimo violinista italo-serbo, già presentato dall’Ansa qualche settimana fa.
Teofil Milenkovic da Frosinone,9 anni, figlio di musicisti, già protagonista di 200 concerti e vincitore di concorsi internazionali.
Fin qui nulla di strano, talento naturale a parte...
Ma qui viene il bello.
Dopo averlo ascoltato suonare, lo sento parlare e ...allora sì che rimango a bocca aperta...
E’ conscio del suo potenziale ma umile e ben ancorato alla realtà.
Per nulla intimorito dal clamore e dalla inevitabile pubblicità, espone con padronanza consumata le sue idee sulla musica e sul suo futuro.
Violino a parte, nutre un sogno:diventare un filosofo, un artista, insomma un grande uomo.
Sorrido. Non sa di esserlo già, seppure in miniatura.
Magari nascessero più bambini come lui!
Teofil Milenkovic da Frosinone,9 anni, figlio di musicisti, già protagonista di 200 concerti e vincitore di concorsi internazionali.
Fin qui nulla di strano, talento naturale a parte...
Ma qui viene il bello.
Dopo averlo ascoltato suonare, lo sento parlare e ...allora sì che rimango a bocca aperta...
E’ conscio del suo potenziale ma umile e ben ancorato alla realtà.
Per nulla intimorito dal clamore e dalla inevitabile pubblicità, espone con padronanza consumata le sue idee sulla musica e sul suo futuro.
Violino a parte, nutre un sogno:diventare un filosofo, un artista, insomma un grande uomo.
Sorrido. Non sa di esserlo già, seppure in miniatura.
Magari nascessero più bambini come lui!
Avremmo certamente un mondo migliore.
P.S. Perché tanta esposizione mediatica a cose insulse, piuttosto che a queste “perle di saggezza”?
P.S. Perché tanta esposizione mediatica a cose insulse, piuttosto che a queste “perle di saggezza”?
martedì 6 gennaio 2009
Musical "A"
Colgo l'occasione della citazione zen del post precedente, per parlare di un evento a cui ho assistito personalmente. Se non fosse stato per una serie di "strane coincidenze", non avrei mai scelto "A", uno spettacolo con al centro le vicende di un bambino prodigio, che si è invece rivelato una vera sorpresa...
Parlo del nuovo musical di Nacho Cano, ex autore e musicista del gruppo Mecano, in tourneè nei maggiori teatri spagnoli.
Dopo una partenza un po' lenta e sui generis, si viene proiettati in un caleidoscopio di emozioni, ricco di citazioni colte e profonde e di intuizioni sceniche e coreografiche geniali.
Attori, ballerini,trapezisti e cantanti di livello si avvicendano sul palco, in perfetta fusione con immagini e video che raccontano gli antefatti della storia.
Il musical parla della vita in tutti i suoi aspetti, delle sfide che ci impone e della sensibilità ecologista che dovrebbe riguardare tutti noi.
Filosofia, storia, scienza, ingegneria genetica e tecnologia sono temi che si concatenano a formare un unico monito all'umanità dispersa:vivere uniti in pace e salvaguardare il pianeta dato a noi in prestito.
Buscar la "A", è la frase ricorrente del regista, dove "A" sta per alma, anima in spagnolo...
A anche come agua cioè acqua, culla della vita ed eco del mito di Atlantide.
L'acqua che possiede una sua memoria, come dimostrano recenti studi, e che custodisce ancora segreti.
Tra delfini che comunicano in musica con gli umani e le teorie dell'universo che pulsa a ritmo 3/4 di valzer, si sogna un mondo diverso...
Grazie Nacho, quale riflessione migliore potevi darci per salutare il nuovo anno!
Saggezza zen
Complici le ultime abbondanti nevicate, creatrici di un paesaggio irreale in giardino, mi è tornato alla mente un proverbio zen:
No snowflake ever falls in the wrong place...
ovvero
nulla accade mai per caso...
domenica 21 dicembre 2008
lunedì 15 dicembre 2008
Effetto Felicità
Quando la felicità è contagiosa e abita alla porta accanto... it’s a small world...
News alert dalla Harvard Medical School per gli esiti di una ricerca della University of California, che ha coinvolto per un ventennio circa 5.000 persone tra i 21 e i 70 anni.
Secondo i ricercatori sembra dimostrato che le reti sociali vengano influenzate anche dal nostro stato di serenità, con effetti durevoli fino ad un massimo di un anno ed in misura proporzionale alla distanza geografica.
Più sei vicino alla fonte di irraggiamento, maggiori saranno i benefici che ne trarrai, con un aumentato “rischio di felicità” che sfiora il 25%...
Il nostro benessere interiore dipende dallo “stato di grazia” dei nostri amici, degli amici degli amici,persino se mai incontrati direttamente, e così via fino a 3 gradi di separazione nel network.
Ricordate la teoria dei 6 gradi di separazione tra ciascuno di noi, alla base di molti social?
In un mondo dove siamo tutti più o meno interconnessi,lo è dunque anche la nostra emozionalità.
Ed al tempo stesso godere di una qualche popolarità, sembra aumentare le nostre quote individuali di serenità.
Niente paura: le emozioni negative non sembrano propagarsi nelle reti con la stessa intensità ed ampiezza.
Insomma se da qualche tempo, ci sentiamo un po’ più felici, forse è anche merito degli amici che ci siamo scelti: ringraziamoli!
Perché la felicità ama viaggiare in buona compagnia!
Capito “Globetrotters? ;-)
martedì 9 dicembre 2008
Sulla vita
La gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, li, è felice.
Il resto del tempo, è tempo che passa ad aspettare o a ricordare.
Quando aspetti o ricordi non sei né triste né felice.
Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando.
Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda.
Semplicemente è lontana.
A.Baricco “Questa storia”
Ed è qualcosa da cui non puoi scappare... il mare...
Ed è qualcosa da cui non puoi scappare... il mare...
Ma soprattutto il mare chiama. ... non smette mai, ti entra dentro,
ce l'hai addosso, è te che vuole.
ce l'hai addosso, è te che vuole.
Puoi anche far finta di niente, ma non serve, continuerà a chiamarti ...
senza spiegare nulla,senza dirti dove,
ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà..
A.Baricco “Destino”
senza spiegare nulla,senza dirti dove,
ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà..
A.Baricco “Destino”
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