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venerdì 24 dicembre 2010

Non i soliti auguri...

Riprendo da qui, prendendo a prestito l'idea del designer Michele Dalmaso (un visionario che già nel 2004 aveva intuito la crisi globale?).
Perché non c'è nulla di più attuale e vero di questa richiesta.
Perché a volte anche i silenzi urlano.
Perché per molti la festa è stata annullata per forza maggiore.
Se volete, dite il vostro perché...

Da "Oceano mare" di A. Baricco.
"Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocare insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo.Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire."

mercoledì 3 marzo 2010

Pink Glove Dance

Dopo lunghi mesi silenziosi, torno a postare qui.
Ancora non so se la mia pausa di riflessione sia davvero finita, però è valsa la pena interromperla per una meravigliosa causa.Grazie agli amici stranieri che me ne hanno dato motivo con questo passaparola.
Il video risale al Novembre 2009 ed è stato ideato, diretto e coreografato da Emily Somers, product manager della Medline in Oregon, per sensibilizzare sulla lotta ai tumori del seno.Tutto è nato dalla sua idea di raccogliere fondi attraverso la promozione di speciali guanti rosa.Per raggiungere lo scopo ha coinvolto lo staff di un intero ospedale in un ballo divertente, da riproporre su YouTube come video virale.Ovviamente un grande successo...
L'accordo con Medline prevedeva la donazione di un sostanzioso contributo e mammografie gratuite alla comunità locale, al raggiungimento di un milione di click.
Un modo semplice ed efficace per ricordare l'importanza della prevenzione.
Vi invito a godervi questo allegro video, a condividerlo e a tenere alta l'attenzione!

martedì 17 novembre 2009

Siamo tutti precari...

In questi giorni di crisi, a malincuore, mi sono dovuta congedare da un collaboratore esterno con cui ho lavorato bene e a lungo.
Lui mi ha inviato un messaggio, di cui riporto uno stralcio significativo:
"Cara Dottoressa,
spero di essere tra coloro la cui strada si incrocerà ancora con la Sua.
Anzi, oggi mi allargo:con la Tua.
Dai nostri contatti ho sempre ricavato una percezione molto positiva anche sul piano umano (sul piano professionale non se ne parla nemmeno...).
Il tuo saluto,con l'invito a 'guardare alla vita con sguardo indulgente', non fa che rafforzare questa impressione. Sono cose che rendono quanto mai sentiti i miei auguri perchè la vita ti dia gli stimoli e le gratificazioni che desideri."
Grazie caro M., le tue parole mi fanno capire che non ho speso invano passione e tempo nel costruire le relazioni con le persone. Sai, a volte sulle strade poco battute si fanno incontri straordinari. In bocca al lupo di cuore anche a te!

giovedì 15 ottobre 2009

BLOGACTIONDAY:CLIMATE CHANGE

Ritorna puntuale oggi l'appuntamento annuale con il BLOG ACTION DAY.
Quest'anno l'attenzione è focalizzata sui cambiamenti climatici, una delle emergenze più sentite. Migliaia di persone hanno votato per questo tema, con lo scopo di scambiarsi idee e novità dal mondo scientifico a livello globale e soprattutto per unirsi al coro di voci che chiede ai grandi della Terra nuovi strumenti e leggi di tutela del pianeta.
Dal 6 al 18 dicembre Copenhagen infatti ospiterà la "Climate change Conference".
Il prossimo 24 ottobre il mondo si unirà ancora nella Giornata Internazionale dei Cambiamenti Climatici.Da Bergamoscienza a Pordenone -Storie di Futuro al Roma Film Festival non si parla d'altro...A Roma potete visitate la mostra multimediale "Art & Climate Change" a cura della fondazione Farewell di David Buckland, nata nel 2001 per sostenere l'ambiente
"A tempesta finita, saremo in una nuova era glaciale!" Ricordate le parole dello scienziato Jack nel film "The day after tomorrow"? No, non c'era il 3D, anzi ero in un drive-in in una calda serata estiva, ma ricordo bene la sgradevole sensazione di essere in mezzo a quella devastazione, con veri brividi di freddo polare. Vicino a me un giovane papà dava i primi insegnamenti ambientali ad un bambino un po' incredulo ma interessato e curioso.
Beh, il film era pieno di errori anche scientifici ma abbastanza plausibile in alcune allusioni di tipo politico-sociale.
Se Obama riuscirà a guidare gli Usa verso una nuova era ecologista, presto anche India e Cina lo seguiranno. Troppo sognatrice? Forse ma "never say never"..
Ecco alcuni eco-consigli in giro per il mondo:
WWF – UK Climate change
http://www.youtube.com/watch?v=z694KOtB1v4

martedì 3 marzo 2009

Think PINK

Bruxelles (Ansa)
Mentre si discute di elevare l'eta pensionabile delle lavoratrici, l'Unione Europea sollecita le grandi multinazionali informatiche e di telecomunicazioni alle assunzioni rosa, per colmare le disparità.
Tra le prime a cogliere questa opportunità: Alcatel-Lucent, Microsoft e Motorola.
Le regole dell'attrazione consisterebbero in orari flessibili, possibilità di telelavoro, partecipazione a spese per baby sitters e asili, opzione di formazione durante il congedo maternità.
Tutte cose normali nei Paesi del Nord Europa...ma anche in alcune realtà locali, come l'Emilia Romagna, che è sempre stata all'avanguardia riguardo a queste tematiche.

domenica 1 marzo 2009

Angeli in città

A volte capita di incontrarne qualcuno, inaspettatamente, dietro l'angolo.

C'è troppo da fare sulla Terra adesso. Il Paradiso può attendere...

N.B. La foto l'ho scattata io:abbiate pietà!

venerdì 13 febbraio 2009

M'illumino di meno...

Oggi ricorre l'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto.
Dalle ore 18 illuminiamoci tutti di meno per un risparmio energetico responsabile.
Rinunciamo volontariamente al superfluo, spegnendo lampade, tv e apparecchi elettrici.
Sono già numerose le adesioni a questa iniziativa così importante, supportata da Radio 2.

E poi fa così romantico accendere una candela, aspettando S.Valentino!

venerdì 21 novembre 2008

Lucca DigitalPhotoFest

Come ogni anno Lucca ospita il DigitalPhotoFest, una manifestazione in collaborazione con il premio "World Press Photo", correlata di mostre, workshops, incontri ed eventi legati al mondo dell'arte fotografica. Dal quindici novembre all'otto dicembre 2008 i vari luoghi storici della cittadina toscana, celebreranno l'anima e il genio dei migliori fotoreporter mondiali.
In alcuni casi sarà possibile,previa iscrizione, incontrare in prima persona gli autori e farsi leggere il proprio portfolio. Un'occasione più unica che rara...
La maratona artistica ha ormai risonanza internazionale e richiama migliaia di appassionati ogni anno. Il Photo World Press viene ora allestito a Palazzo Guinigi (quello della caratteristica torre con gli alberi sulla sua sommità...), dopo vari anni a Villa Bottini già decantata come la migliore location del tour mondiale del WPP.
Ben 18 mostre,ad un prezzo ragionevole,vi attendono all’interno di una città-fortezza dall’atmosfera suggestiva.
Un luogo che trasuda storia,leggende e passioni e che per la sua aria vagamente “melanconica” ha ispirato musicisti, scrittori,artisti e registi di varie epoche.
Oggi Lucca si è guadagnata l’appellativo di capitale della fotografia, ricevendo importanti riconoscimenti internazionali per il suo impegno costante nella diffusione di questa arte.
Un’occasione per avvicinarsi ad un mondo che “parlando per immagini” sembra evocare sensazioni straordinarie nella loro semplicità ma spesso inenarrabili dall’uomo della strada.
Da grande appassionata quale sono, ritengo che un buon “cacciatore di storie” debba avere la “bellezza” nel proprio occhio unita al dono della sintesi. E ovviamente umanità al di là di ogni cosa.
“L’unica cosa che so fare, è saper affrontare un luogo camminando. Questo è ciò che fa un fotografo della strada: cammina osserva, aspetta, parla e poi guarda e aspetta ancora un po’, cercando di non perdere mai la certezza di trovare subito dietro l’angolo qualcosa di inatteso, di sconosciuto oppure il lato nascosto di cose che conosce già”.
Dalla voce di Alex Webb, grande autore americano, il 29 novembre a Lucca per ritirare il DigitalPhotoAward 2008 alla carriera.
Villa Bottini lo celebra con “Fotografie” una retrospettiva in anteprima assoluta per l’Italia e domenica 30 novembre lo vede protagonista prestigioso del workshop: “Masterclass Alex Webb e Rebecca Norris Webb”.
In contemporanea un altro workshop:“Immagine e potenzialità”,ospita il britannico Tim Hetherington, vincitore del World Press Photo of the Year, con una foto scattata il 16 settembre 2007 nell’Afghanistan orientale.
Da segnalare anche “Faces. Ritratti nella fotografia del XX secolo”, 140 opere di 17 artisti che vi allieteranno fino al 31 gennaio 2009 (unica mostra che non chiuderà a dicembre).
Circa 5.000 fotoreporters di 125 Paesi con oltre 80.000 immagini hanno partecipato quest’anno al World Press Photo, raggiungendo un nuovo record, a dimostrazione della popolarità della manifestazione.
In questo campo l’impegno civile e sociale è connotato fortemente e le varie sezioni del premio talvolta vincolano gli autori.
Al di là di premiazioni o influenze varie, io sono stata particolarmente colpita da questi scatti:
Lana Slezic, Canada Panos Pictures, 3° Premio Ritratti Reportage
Una serie di ritratti femminili di Kabul, ottenuti con messa a fuoco digitale sulla lastra di vetro all’interno di un vecchio apparecchio fotografico afgano a cassetta.
Chuck Close, Usa New York Magazine, 2° Premio Ritratti Foto singole
Ritratto di Kara Walker, artista di storie di schiavitù e guerre civili, ottenuto con la tecnica fotografica del dagherrotipo, come omaggio al lavoro della persona ritratta.
Damon Winter, Usa The New York Times, 3° Premio Natura Foto singole
Catena dei Monti Brooks,Nord Alaska.
Tema l’estrazione del petrolio in Alaska come minaccia al popolo indigeno degli Inupiat.
Dunque...se vi ho stuzzicato almeno un po’ la curiosità e, perché no, l’appetito visto che in Toscana si mangia benino, fate un giretto sul sito della mostra e del comune di Lucca e... buona gita!
P.S. Mi piacerebbe ricevere commenti da qualche "visitatore per caso"! Thks.

lunedì 20 ottobre 2008

domenica 19 ottobre 2008

In corsa per l'Oscar...



Chiude in bellezza “Bergamo Scienza, con la conferenza-evento di Oscar Pistorius e del Prof. Hugh Herr del Media Lab del M.I.T. di Boston, introdotti dal giornalista Gianni Merlo, sul tema della tecnologia al servizio dei diversamente abili.
Per Herr il sogno del futuro è eliminare il divario tra le protesi e la parte biologica, ovvero poter donare la sensibilità fisica anche ai non- normodotati.
Sarà interessante sentire la terra sotto ai miei piedi, scherza Pistorius…
La prossima sfida è il “Power Running”, arrivare a far correre questi atleti allo stesso livello, o anche superiore, dei normodotati. Il limite da considerare è che gli ausili robotici del futuro non avvantaggino chi li indossa.
Oggi una protesi passiva sofisticata, in fibra di carbonio e collegata al sistema nervoso del suo ospite, costa circa 25.000 dollari americani e la sua durata è in media di 3-5 anni.
Dunque non fruibile dalla maggior parte dei paralitici e delle vittime di incidenti, di azioni di guerra o di mine anti-uomo.
Gli studi di Herr finora sono stati finanziati dal governo e dalla sezione medica dell’esercito e in parte da aziende del settore.
Ci sono però grandi speranze che la ricerca possa “correre a tempo di record” nei prossimi 20 anni per estendere le applicazioni dagli sportivi alle persone comuni, rendendo le protesi “disponibili a tutti anche dal lato economico”.
Oscar è diventato un ‘icona dei nostri tempi per le sue vicende sportive e personali che tutti conosciamo. Io ho voluto vederlo da vicino per rendermi conto. Ebbene lui è esattamente quello che appare:un giovane ragazzo dal sorriso contagioso, con una invidiabile gioia di vivere e il desiderio di aiutare gli altri.
Parla del suo progetto di allestire un laboratorio su ruote, itinerante, per portare protesi, ad un costo accessibile, al maggior numero di persone, nelle terre africane più colpite come il Mozambico e l’Angola.
Ci svela le sue marachelle di bimbo, il suo rifiuto dell’atletica che lo portava persino a falsificare la firma dei genitori per evitarne le lezioni a vantaggio del rugby, le sue nuove sfide con le ragazze…
Insomma dopo l’Homo erectus abbiamo scoperto anche un Homo ironicus!
Grazie Oscar, per averci aperto gli occhi e per indicarci il cammino: sarà impossibile dimenticare questa giornata…

mercoledì 15 ottobre 2008

Povertà 2.0

Le statistiche parlano chiaro:l’indigenza è un male ancora troppo moderno.
Il 50% delle famiglie più misere detiene solo il 10% della ricchezza globale, mentre è il 10% di quelle più agiate a possederne la metà.
I tempi sono cambiati, le aspettative di vita sono notevolmente allungate eppure, in maniera speculare, incalza il progresso della povertà che sembra inarrestabile.
Fino ad oggi molte “voci” importanti si sono mobilitate sulla scena internazionale per trovare un antidoto efficace e duraturo.
L’attuale crisi economica, che il mondo soffre e subisce, sta ridisegnando la distribuzione delle risorse naturali e accentuando le disuguaglianze in maniera esponenziale.
Nuove forme di povertà e nuovi bisogni ammorbano il pianeta come una pandemia, senza grandi distinzioni tra settentrione e meridione.
Stanno nascendo e crescendo i poveri a tasso variabile...famiglie normali che ormai fanno fatica ad arrivare alla terza settimana del mese.
Allora mi chiedo:quale contributo puoi dare “tu”, piccolo o grande,uomo della Internet-Generation?
Einstein sosteneva che l’immaginazione è più importante del sapere.
Mi sento di condividerlo.
1) Immagina un mondo migliore!
2) Trova applicazioni pratiche nel tuo vivere quotidiano e alla tua portata
3) Diffondi le tue idee nei tuoi networks
4) Difendi il tuo diritto ad essere controcorrente
5) Risveglia il senso critico nascosto in te
6) Confrontati con persone, paesi, metodi e soluzioni diversi
7) Usa il tam tam virtuale come un grande universale S.O.S.
Chi scrive, come te, non ha ricette miracolose ma crede nella potenza della capacità creativa e nell’impegno dei singoli.
Sogna un futuro di economia collaborativa dove siano sovrani pro-attività, innovazione, sviluppo sociale e integrazione culturale.
Qualcuno, non sbagliando, l’ha definita “economia della felicità”.
Nel magma filosofico di intuizioni creative e soluzioni di questi ultimi anni, sento di appoggiarne alcune, tra le più concrete e verificabili:
- Microcredito
- Piattaforme virtuali come incubatori sociali di neo imprese e cooperative
- Commercio equo solidale
- Investimenti sul capitale umano del Parlamento Europeo dei Giovani
- Biotecnologie
- Politiche agricole locali e mirate nei Paesi del Terzo Mondo
- Diritto all’istruzione anche tramite open sources
- Potenziamento di Ricerca e sviluppo (come da Trattato di Lisbona)
Recentemente ho incontrato Monty Jones, vincitore del World Food Prize nel 2004 per aver creato NERICA, un nuovo tipo di riso resistente per l’Africa.
Un sognatore incallito che è riuscito a realizzare il progetto di sfamare, almeno in parte, il proprio paese.



martedì 7 ottobre 2008

Join us:let's make the Difference!


Il 15 Ottobre 2008 unisci le tue forze per dire la tua sulla povertà nel mondo!
Cambia la conversazione, perchè i piccoli passi portano lontano...
Serena fine giornata